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Last Mammoth, The - clicca per un'immagine più grande
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Last Mammoth, The - Esempio di spartiti
Esempio di spartiti
Titolo Last Mammoth, The  NUOVO! 
N. di articolo 4123191
Categoria Concert/wind/brass band
Sottocategoria musica a programma
Instrumentation Ha (orchestra di strumenti a faito)
Format/Umfang PrtStm (partitura e parti)
Paese di pubblicazione Paesi Bassi (nl)
Casa editrice * Molenaar Edition
N. di articolo della casa editrice * MOL 013811080
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Compositore Geisler, Michael
Livello di difficoltà 3
Duration 8:00
Ulteriori informazioni / contenuti "The Last Mammoth" di Michael Geisler è un brano per orchestra di fiati della durata di otto minuti, incentrato sull'ultimo mammut e sull'era glaciale. Paesaggi sonori calmi e gelidi, un potente motivo del mammut e un susseguirsi di cambi di tempo, indicazione ritmica e tonalità descrivono il suo mondo di maestosità, movimento, mistero e addio. La musica fonde timbro e ritmo in una narrazione vivida e programmatica.

(© musicainfo.net)
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Disponibile sì
Programme notes *: additional text

The Last Mammoth di Michael Geisler

La composizione di Michael Geisler *The Last Mammoth* per orchestra di fiati di livello intermedio trasporta il pubblico nel mondo dell'ultima era glaciale. Il brano, della durata di circa otto minuti, combina una drammaturgia musicale chiaramente riconoscibile con immagini sonore vivide. Il mammut è al centro della composizione, una creatura maestosa, potente e al tempo stesso minacciata. La sua storia non è narrata attraverso una trama concreta, ma piuttosto attraverso timbri, motivi, tempi, indicazioni di tempo e sviluppi armonici.

All'inizio, si dispiega un vasto paesaggio sonoro gelido. L'Adagio, indicato in 1/4 = 66, crea un'atmosfera calma e contemplativa. Lunghi paesaggi sonori, movimenti contenuti e una trama ritmica presumibilmente volutamente scarna evocano l'immagine di un paesaggio incontaminato di ghiaccio e neve. Inizialmente, l'orchestra sembra meno un ensemble attivo e più uno spazio musicale. La musica trasmette vastità, freddezza e una certa tranquillità senza tempo. Da questo paesaggio sonoro si sviluppa il motivo centrale del mammut. Inizialmente appare maestoso e imponente, per poi assumere progressivamente caratteristiche eroiche. L'effetto musicale deriva principalmente da una forma melodica incisiva, da timbri ricchi e da una crescente densità della tessitura orchestrale. Il motivo rappresenta non solo l'animale in sé, ma ne incarna anche le dimensioni, la resistenza e la posizione unica nel mondo dell'era glaciale. Attraverso registrazioni ripetute e strumentazioni diverse, può assumere significati sempre nuovi nel corso dell'opera.

Con la sezione [C] Allegro, 1/4 = 150, il carattere cambia significativamente. La musica acquista movimento e urgenza. Figure ritmiche più veloci e una maggiore attività delle singole voci danno vita al paesaggio sonoro precedentemente statico. Il passaggio da Adagio ad Allegro può essere interpretato come un passaggio dalla pura contemplazione al movimento: il mammut entra nel suo ambiente, attraversa il paesaggio e diventa parte di un evento naturale più ampio. Per un'orchestra di fiati di livello intermedio, l'effetto risiede soprattutto nella chiara coordinazione ritmica e nella condivisione dell'impulso musicale.

Nella sezione [G], una modulazione da Si bemolle a Re bemolle introduce in una nuova dimensione armonica. Questo cambiamento amplia la prospettiva sonora e può essere percepito come una variazione musicale nell'ambiente circostante. Le modulazioni in un'opera narrativa non hanno una mera funzione formale. Possono anche suggerire nuove situazioni, come un cambio di scena, un cambiamento delle condizioni di luce o una crescente incertezza. L'armonia apre così una nuova sezione senza che il motivo centrale del mammut perda la sua funzione identitaria.

La sezione [H] è contrassegnata da "Misterioso" e, a 1/4 = 72, ritorna a un tempo decisamente più calmo. Dopo il vivace sviluppo, si verifica un momento di pausa. La musica assume un carattere misterioso e forse persino di suspense. Timbri più scuri, dinamiche contenute e una tessitura più sommessa possono simboleggiare le forze ignote del paesaggio dell'era glaciale. Il mammut non appare più solo come una figura eroica. Piuttosto, la sua vulnerabilità all'interno di un mondo naturale vasto e incontrollabile diventa palpabile.

Con la sezione [J] Allegro Giocoso, il linguaggio musicale cambia ancora una volta. L'allegro Allegro si pone in netto contrasto con il Misterioso. La modulazione di ritorno al Si bemolle e l'indicazione di tempo in 7/8 a 1/4 = 132 conferiscono a questa sezione un particolare dinamismo ritmico. L'irregolarità del tempo crea un impulso di movimento mutevole che può suonare danzante, giocoso o persino leggermente imprevedibile. Qui, la musica sembra rivelare un lato più vibrante del mondo dell'era glaciale. Forse emergono immagini di movimento, incontri o una breve, spensierata fase nella vita del mammut.

L'indicazione di tempo in 7/8 è un espediente drammatico cruciale. La sua insolita suddivisione impedisce un flusso fluido e lineare. Al contrario, tensione e distensione si alternano in modo caratteristico. Per l'orchestra, questa sezione richiede una precisa articolazione interna dell'indicazione di tempo. Musicalmente, l'irregolarità ritmica può essere intesa come espressione di energia e indipendenza.

Nella sezione [O], una modulazione in Do bemolle introduce in una nuova dimensione sonora. Segue un Adagio Calmo in 4/4 a 1/4 = 66. Dopo il passaggio vivace e giocoso, la musica ritorna a uno stato di calma e spaziosità. Il regolare metro di 4/4 trasmette stabilità, mentre l'Adagio Calmo rafforza l'impressione di contemplazione e addio. Il linguaggio musicale ora appare forse meno combattivo rispetto all'inizio. In questo contesto, il motivo del mammut può essere interpretato come un richiamo a una grandezza passata.

Il ritorno a un tempo lento rappresenta un'importante svolta drammatica. La musica sembra riflettere il movimento sviluppato in precedenza. Il maestoso ed eroico mammut è diventato una figura il cui destino nel paesaggio glaciale si delinea sempre più chiaramente. La composizione non narra la sua storia in modo esplicito, ma piuttosto lavora con suggestioni musicali. La combinazione di quiete, cambiamenti armonici e una sottile retrazione timbrica lascia ampio spazio all'immaginazione dell'ascoltatore.

La parte [Q] modula in Mi bemolle. Anche questo cambiamento armonico può essere interpretato come l'apertura verso un nuovo stato. Che rappresenti speranza, ricordo o una transizione finale, è lasciato all'interpretazione. Fondamentalmente, la musica non conclude la storia con una semplice risoluzione. Al contrario, riunisce gli strati musicali introdotti in precedenza: la vastità del paesaggio, la potenza del motivo del mammut, il movimento ritmico e i momenti misteriosi e silenziosi.

• *The Last Mammoth* è quindi un vivido esempio di musica a programma per orchestra di fiati. Michael Geisler combina una forma facilmente comprensibile con efficaci contrasti di tempo, misura, timbro e armonia. La composizione richiede un alto livello di abilità tecnica e maestria artistica da parte di un'orchestra di fiati di livello intermedio, pur rimanendo immediatamente accessibile grazie alla sua chiara immaginazione. Per l'interpretazione musicale, è fondamentale non solo eseguire correttamente le singole note e i ritmi, ma anche rendere udibile la storia nel suo complesso: le dimensioni del mammut, la vastità dell'era glaciale, il movimento attraverso un mondo sconosciuto e la silenziosa tragedia del suo ultimo viaggio. •

Text: © musicainfo.net (KI)

Quellen/Sources:
Molenaar: Iubilaeum MMXXV
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